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Past President

Il presidente

Anno 2015/16
Roberto Biagini

Carissimi Voi tutti,

in questo anno ho avuto l'onore di presiedere il nostro sodalizio ed ora è giunto il momento in cui facciamo il punto dell'annata ormai trascorsa.

L'inaugurazione del Centro Gughi ha rappresentato simbolicamente la sintesi ed il punto di arrivo di quello che è diventato il Club Pistoia Montecatini Terme Marino Marini. Il rapporto con la società civile, con le associazioni di volontariato, con le istituzioni, con i cittadini comuni, esprime un punto di arrivo non solo del progetto Gughi ma anche di quello che è il progetto del Club, custodito ed accresciuto da 19 anni e che “la missione” di quest'anno "siate dono nel mondo" ha ben rappresentato.

In effetti abbiamo fatto “molti doni nel mondo" in questo anno: dai contributi locali, ai contributi per i paesi dell'Africa, borse di studio per l'Etiopia, aiuti sanitari per la Tanzania e per l'Asia, con gli aiuti ai terremotati del Nepal. Sullo sfondo la costante delle attività che il Rotary internazionale svolge nei confronti della campagna contro la polio o per l'acqua o per altri settori ancora. 

Non abbiamo dimenticato, tuttavia, di supportare le iniziative locali di tipo culturale, convegni e concorsi letterari, sportive, di prevenzione e di promozione degli stili di vita, di aggregazione, magari con contributi modesti ma che, comunque, facessero sentire la nostra presenza e vicinanza a chi aveva donato una parte del proprio tempo o addirittura la propria vita per questi eventi e per il volontariato.

Ora ci stiamo preparando a “Pistoia capitale della cultura” iniziando già ad impegnare le nostre risorse da quest'anno con la proposta del restauro dell'opera "Il miracolo" di Marino Marini, presente nell'atrio del Comune di Pistoia.

E’ ancora con emozione che ricordo la gratitudine della popolazione per il restauro del Crocifisso ligneo della Parrocchia di Santa Maria in Selva di Buggiano: è stato percepito come un grande dono alla comunità locale ed il Club ha ricevuto un ringraziamento che va ben al di là della fede ma che è il ringraziamento “laico” di chi vede recuperato “qualcosa” che è parte costituente di una comunità al pari di un paziente che vede curata e guarita una parte del suo corpo. 

La missione di quest’anno coinvolgeva la “Comunità e il Dono”. La stessa etimologia di comunità ci dice che sta a significare “donare qualcosa agli altri senza attendersi di ricevere qualcosa in cambio”.

Un principio culturale, civile ed etico che è proprio anche di altre organizzazioni, associazioni, istituzioni, ecc., ma che contraddistingue la nostra missione locale e internazionale, che il nostro Club in questi 19 anni, ma in particolare questo anno, ha avuto il compito e “la missione” di realizzare.

Ricordo le innumerevoli e piacevoli serate e incontri in cui, grazie al contributo dei soci e di persone a noi care e vicine, si è potuto parlare di varie attività, argomenti, viaggi, rievocazioni storiche, riflessioni etiche, ecc., ma anche tutto questo gira sempre intorno ad un comune denominatore, ovvero essere dono alla comunità.

Siamo stati vicini non solo alla comunità locale e internazionale ma anche a quella nazionale quando abbiamo contribuito al Convegno nazionale sull’omicidio stradale, vicini alle forze dell'ordine e ai cittadini che finalmente hanno avuto da poco una legge specifica. 

Sono state significative anche la nostra presenza alle celebrazioni del 2 giugno, la nostra vicinanza alla festa dei Carabinieri, della Polizia e delle altre Forze dell'Ordine, come altrettanto significative sono state anche le anonime presenze e anonimi contributi dei soci durante questi eventi, perché il dono alla comunità non pretende necessariamente la pubblicità quando si è consapevoli che si sta contribuendo al raggiungimento del bene comune.

In questo anno Daniele Negri e Davide Ferretti ci hanno regalato splendide serate di arte e di storia, raccontata da ospiti affascinanti ed avvincenti, altri ci hanno parlato di incontri e di viaggi, percorrendo le strade della storia, del mondo, delle differenze tra i popoli, della ricchezza e della povertà, accrescendo anche le nostre conoscenze, la nostra cultura, ecc; ricordo, inoltre, la donazione del defibrillatore all'Istituto alberghiero, la formazione di giovani che si affacciano al mondo del lavoro e la lotta contro il bullismo insieme al Club padrino, con cui abbiamo condiviso anche il restauro del Crocifisso ligneo, oltre ad interclub assolutamente interessanti come quello con Roberto Righi, ecc.

Tuttavia, non abbiamo solo donato ma anche ricevuto molto, in termini culturali, etici, di maggiore equilibrio e consapevolezza nell’indirizzo dei nostri interventi.

Splendido esempio di questa annata è stata la giornata delle famiglie alla Dynamo Camp che, grazie alla determinazione di Manola, consorte del Presidente Lubrani, si è potuta realizzare.

Mauro Lubrani con tutto il suo Staff ci sono sempre stati molto vicini ed hanno ispirato varie iniziative e la collaborazione con gli altri Club, in particolare con il nostro Club Padrino, proficua e gratificante collaborazione in numerose iniziative insieme a Raffaele Aversa a cui va la nostra gratitudine per aver mantenuto il Club Padrino nello stesso alveo in cui si è mosso il nostro.

Alcune cose che ci eravamo ripromessi di fare un anno fa non si sono potute realizzare ma ne abbiamo fatte altre e, complessivamente, ritengo soddisfacente questo anno rotariano in cui abbiamo portato a termine percorsi e progetti che da tempo stavamo sviluppando e che, pertanto, ci permette di ripartire anche con nuovi progetti e riprendere quelli avviati.

Chiedo scusa a tutti coloro che non ho ricordato in questa breve relazione ma che, comunque, hanno contribuito alla realizzazione di un anno che io ricorderò sempre con orgoglio e soddisfazione.

Vi ringrazio con tutto il cuore per quello che avete fatto, per il tempo che avete dedicato, per l'impegno profuso. Ringrazio tutti i soci, coloro che hanno donato una parte del proprio tempo con la presenza alle serate ed ai vari eventi e coloro che hanno avuto la possibilità di andare ben oltre e, volontariamente, hanno organizzato serate e incontri, creato occasioni, ecc.

Un particolare ringraziamento a tutto il Consiglio ed uno “speciale” a Massimo, Paola e Gino che sono stati il “motore” costantemente acceso del Club e si sono contraddistinti per la loro insostituibile ed ininterrotta opera durante l’intera annata.

L’Attestato Presidenziale “Oro” premia, comunque, tutti, premiando ogni socio che ha contribuito alla vita del Club nella misura in cui le condizioni in cui si trovava in quel momento glielo hanno permesso: è stato, comunque, un contributo fondamentale. Grazie.

Ho iniziato questa relazione ricordando l’inaugurazione del Centro Gughi; potrebbe sembrare contraddittorio che si sia voluto manifestare tale “dono” con molta pubblicità ma credo che chi era presente all’inaugurazione ha colto lo sforzo di far passare pubblicamente il messaggio che le Istituzioni, il Rotary, la comunità e tutti gli amici di Gughi in quel momento vibravano sugli stessi principi etici e quindi il “dono” che in quel momento si stava realizzando, grazie all'iniziativa del Rotary, era in perfetta sintonia con lo spirito e con la missione di quest’annata, siate dono nel mondo: possiamo affermare con orgoglio che lo siamo stati ben oltre la nostra stessa comunità.

È su questo evento, punto di arrivo del Club, frutto della spinta coordinata negli anni dei vari Presidenti, Consigli e della incrollabile volontà di Guglielmo, che il nostro Club si è posto in continuità fra la Presidenza di Anna bruna e di Alfredo a cui va il mio profondo, riconoscente e affettuoso ringraziamento.

Vi saluto tutti con affetto,

Roberto Biagini

 

 

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