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Archivi: Presidente

Lista dei presidenti

Alfredo Pasquinelli

“Il Rotary è un movimento di uomini di affari che pensano, migliorando se stessi, di migliorare la società nella quale vivono ed operano, è un movimento che ritiene l’amicizia e le relazioni umane una ricchezza di per se stessa, ricchezza che può contribuire a migliorare i rapporti fra singoli individui e popoli contribuendo anche all’innalzamento materiale e spirituale del genere umano. E’ un movimento che crede essere la correttezza professionale, la tolleranza, il rispetto delle libertà, comprese quelle religiose e politiche, la cultura, fattori primari per la armonica e tranquilla convivenza fra uomini liberi a qualsiasi credo, posizione politica, razza o popolo originariamente appartengano.

Gli scopi principali perseguiti dalla nostra associazione, praticamente fin dalla sua origine, possono sintetizzarsi nella subordinazione di ogni attività all’utilità sociale; nell’osservanza della più alta moralità nell’esercizio delle attività professionali; nello sviluppo della conoscenza reciproca e dell’amicizia al fine di espletare un migliore servizio sociale; nel perseguimento del progresso culturale, della comprensione e dell’armonia sociale attraverso reciproci contatti volti alla migliore cognizione delle sfere di attività esercitate da ciascun socio ed all’arricchimento del suo bagaglio culturale”.

Quando mi è stato detto di fare il Presidente del Club per l’annata Rotariana 2001/2002 ho subito pensato di non essere all’altezza di poter assolvere tale impegno.
Insieme alla Squadra, Consiglio e Commissioni, ci siamo messi con molta umiltà al lavoro impostando una programma che tenesse conto del tema dell’annata rotariana “L’umanità è il nostro impegno”, ed in sintonia con le indicazioni dei soci.
Particolare attenzione è stata posta nel favorire la conoscenza dei soci al fine di rafforzarne l’amicizia e valorizzarne le competenze a vantaggio anche delle rispettive attività e delle azioni del Club.
Altri punti sui quali abbiamo lavorato sono stati il consolidamento ed il miglioramento delle regole e dei processi che sottintendono la gestione del Club, anche in considerazione della sua giovane età.
Le risposte sono state positive e la partecipazione da parte dei soci è progressivamente aumentata.

Alla fine dell’annata rotariana ho ringraziato e ringrazio ancora tutti in quanto l’arricchimento che per me ne è derivato è stato sicuramente superiore all’impegno che la gestione dell’annata ha richiesto.

Francesco Greco

COME DEFINIRESTI LA TUA PRESIDENZA?
“Artigianale”, nel senso che l’organizzazione, le lettere, gli inviti, i relatori sono venuti fuori cercando di affrontare un po’ tutte le problematiche che vanno dal religioso(vedi serata sulla Sacra Sindone) al “giusto processo”(con l’europarlamentare Enrico Ferri), passando anche attraverso il “Vernacoliere” (con Mario Cardinali)

PER CHE COSA CREDI DI ESSERE RICORDATO?
Per le gite; quella più apprezzata sicuramente alla Nave Vespucci a La Spezia, ma di certo interesse anche quella a Padova alla Cappella degli Scrovegni.

COME OBIETTIVI DEL PROGRAMMA ROTARIANO CHE CITI?
Ho proseguito il progetto degli albini del mio predecessore Torello Lotti, e iniziato l’aiuto-tuttora in essere – alla Casa Famiglia di Monsummano Terme.
Abbiamo inoltre assegnato alcune borse di studio all’istituto alberghiero “F.Martini”

UN EPISODIO CHE RICORDI CON PIACERE?
Ricordo innanzitutto che nell’occasione della visita del Governatore Riccomagno- ospiti del socio Giuseppe Boldrini-proprio a quest’ultimo è nata la secondogenita, Valentina.
Un altro episodio riguarda una sera in cui un relatore non è venuto e il sostituto, all’ultimo momento ha dato forfait. Così la sostituzione è stata fatta egregiamente dal socio Ettore Vezzosi.

CHI TI HA AIUTATO IN MANIERA PARTICOLARE?
Ringrazio e menziono con stima ed affetto Massimo Gasperini per l’opera assidua e puntuale e per la gran mole di lavoro che ha espletato durante la mia presidenza

QUAL’E’ UN’INNOVAZIONE APPORTATA?
Il “restauro” della tavola unica(rotonda) con tutti i soci.
L’idea è nata perché Franco Michelotti mi pregò di ricordarmi di avere al tavolo della presidenza a rotazione tutti i soci.
Sapendo che sarebbe poi stato difficile metterli tutti effettivamente al tavolo, organizzai per la Festa degli Auguri un’unica tavolata con la quale dichiarai (eravamo in 78, ricordo) che tutti i soci sarebbero stati al tavolo della presidenza.
E la cosa fu particolarmente apprezzata, tanto è vero che ancora oggi ai caminetti(e non solo) questa abitudine si è consolidata.

CHE COSA CONSIGLIERESTI AI TUOI SUCCESSORI?
Ascoltare i soci, prendere decisioni collegiali, essere equilibrati, spendere poco per lasciare il più possibile alle azioni che sono nei programmi del Club.
Ho chiuso sempre le serate alle h. 23…

SO CHE HAI RICEVUTO UN PAUL HARRIS NEL 2002. CHE HAI PROVATO IN QUELL’OCCASIONE?
Sicuramente orgoglio e sono contento di essere fregiato di un così prestigioso titolo.

E DEL TUO GOVERNATORE CHE DICI?
Persona molto sobria e riservata; ritengo -e chiudo con una battuta- di aver esercitato il mio mandato con…Carlo (Ricco) Magno!!!!

Torello Lotti

Della mia annata di presidenza ricordo con particolare soddisfazione alcune iniziative, prima fra tutte il “Progetto Albini d’Africa”, un progetto, proposto da noi e fatto proprio da tutto il gruppo Arno, destinato all’assistenza sanitaria, all’educazione scolastica e all’integrazione sociale dei bambini africani affetti da albinismo.
La nostra iniziativa, che si è protratta nel tempo anche dopo il mio mandato, ha dato risultati decisamente positivi per quanto riguarda il versante puramente assistenziale, e ha dato anche un’ottima visibilità al club, attraverso l’organizzazione, il 5 maggio 2000, alla Villa Medicea di Monsummano Terme, della “Conferenza per gli Albini” che vide la presenza di 206 rotariani e di dermatologi di importanza internazionale: il prof. Terence Ryan (Oxford, UK), il prof. Coleman Jacobson (Dallas, Texas – USA) e della dottoressa Barbara Lappard (Moshi, Tanzania).
Oltre a questo ricordo con particolare piacere la gita a Malta, svoltasi tra il 14 e il 17 aprile 99, in collaborazione con il direttore del distretto, con il presidente del Rotary club locale, il prof. Joseph L. Pace e la presidenza dell’istituzione Cavalieri di Malta ; la conviviale al museo La Sibolla, organizzata dalla d.ssa Elena Marchetti; la conviviale dedicata al cammino verso Compostela, in cui il professor Pier Angelo Mattei ci parlò della sua personale esperienza, e, naturalmente, la visita del Governatore Augusto Turchi, che si svolse al Grand Hotel La Pace il 27 ottobre 99 in un clima di fervore e di letizia rotariana.
Voglio poi rinnovare la mia gratitudine, per il loro prezioso impegno, ai membri del consiglio direttivo e in particolare al segretario, Massimo Gasperini, e a mia moglie Anna, per il suo personale contributo al coordinamento delle numerose iniziative, locali e internazionali, intraprese dal club nell’annata 99/00.

L’annata 1999/2000
Numerose le iniziative portate avanti dalle varie commissioni.
Per l’azione interna: la nascita del nostro bollettino, il restauro di un dipinto su tavola in San Francesco a Pistoia (in collaborazione con il Rotary Club Pistoia Montecatini e l’Inner Wheel), la gita a Malta e l’iniziativa Albini d’Africa (collaborazione con il Gruppo Arno e il Rotary Club Moshi, Tanzania).
Per l’azione professionale: la promozione di incontri con i rappresentanti delle varie categorie sociali (ordini professionali, settori produttivi, terziario ecc.), incentrati tutti sulla proposta di una lettura ragionata e selettiva della filosofia rotariana.
Per l’interesse pubblico: contatti con le autorità locali (sindaci, prefetto, questore, Arma dei Carabinieri).
Per l’azione internazionale: sviluppo e realizzazione del progetto Albini d’Africa, ospitalità ad un gruppo di rotariani proveniente dal Distretto 7390 Pennsylvania, assegnazione di PHF.
Per l’azione giovanile: avvio dei contatti con il Rotaract affiliato al Rotary Pistoia Montecatini, da allora sempre migliorati e approfonditi.

Alberto Albertacci

Quando Nicola Cinque mi propose di succedergli alla Presidenza del Club –eravamo ad una riunione di Distretto a Lucca- ne fui molto onorato ma, nel contempo, assai preoccupato. Dopo Piero Talini che aveva ricevuto la “Carta” dal Governatore e gestito l’avvio del Club, la direzione era passata, appunto, a Nicola, tutti soci, con Torello Lotti, Alessandro Melani e Giuseppe Taddei Sozzifanti, del Club “Pistoia – Montecatini Terme” padrino del “Marino Marini”. Loro avevano insegnato i primi passi ai nuovi soci, a me toccava farli camminare e magari … volare: ero il primo a ricevere l’onore della Presidenza, ma anche a dover sostenere tutto il peso di dimostrare le nostre capacità e possibilità di “autonomia”. Quando riferii la proposta a mia moglie Emanuela, che poi per altro sarebbe stata partecipe entusiasta ed animatrice insostituibile della gestione del Club, non posso proprio dire di averne ricevute le più entusiastiche felicitazioni e complimenti. Il motto di James L. Lacey, Presidente Internazionale di quell’anno, era “Vivi il tuo sogno rotariano” ed io iniziavo la mia avventura …
Si trattava, anzitutto, di organizzare la vita del Club. Dovevo far sì che i “nuovi” riuscissero a stare bene insieme tra di loro e con gli altri -così come i “padri”- e produrre tante idee e tanto lavoro rotariano. Il sottoscritto era un po’ più “vecchio” degli altri (fu forse questo il motivo della mia nomina?) in un gruppo di giovani, uomini e donne (erano tra le prime ad entrare nei Rotary Club del Gruppo Arno), tutti ottimi professionisti, assai attivi e vivaci, che per di più in gran parte non conosceva, avendo assai più conoscenze negli altri club che non in quello.
Il mio primo impegno fu la ricerca di una sede fissa adeguata (allora le riunioni invernali avvenivano a Pistoia, quelle estive a Montecatini) e venne scelto, non senza contrasti, l’Hotel Croce di Malta a Montecatini che garantiva spazi adeguati e ottima “visibilità”. L’annata 1998-99, infatti, vide la partecipazione alle nostre riunioni di molti rotariani esteri “di passaggio” nella bella città termale. Qualcuno di essi, poi, sarebbe anche ritornato divenendo nostro fedele ospite e parte attiva di incontri con delegazioni di rotariani da altre città d’Europa. Le finanze, cosa non trascurabile, erano quelle di un club piccolo, piccolo e quindi con le ovvie ripercussioni sul budget di gestione, condotto con severità dall’ottimo Tesoriere (a vita) Michelotti. Ciononostante operammo in completa autonomia dal Club padrino, i cui Rappresentanti erano sempre invitati alle nostre manifestazioni di rilievo, attingendo per gli oratori delle conferenze alla disponibilità degli amici (fortunatamente di “buon nome”) e per la realizzazione delle serate alla collaborazione del Consiglio Direttivo e di tutti, in primis di mia moglie Emanuela ma anche della incantevole Direttrice del Croce di Malta Signora Piera e del suo staff. Fu così che andammo “alla grande” con riunioni sempre affollate di soci, consorti e ospiti: ogni conviviale serale fu aperta a consorti e ospiti oltre, naturalmente, a Inner Wheel e Rotaract.
Ricordo la nostra annata (mia, di … mia moglie, di tutti i soci e delle loro famiglie, che ancora ricordo con affetto e simpatia) come “sogno rotariano” che –forse- avrei desiderato ancora un po’ proseguire, ora che un po’ vi avevo preso la mano, ma è saggio che sia così: ognuno deve impegnarsi a dirigere il club, ma “una volta sola” perché la seconda non sarebbe la stessa cosa. Occorre la sincerità della scoperta ed il contributo di tutti, quell’apporto che prima o poi ognuno di noi dovrà impegnarsi a produrre con la propria disponibilità e sincerità. Il club vive grazie alla armonica fusione di ogni nostro atto o pensiero, anche se apparentemente contrastante con quelli di altri, nell’unica prospettiva della comprensione e del progresso, nostro e di tutta l’umanità.
Il mio impegno fu quello di costruire la struttura una casa da abitare tutti assieme al meglio possibile, lasciando ai successori il compito di ingrandirla e abbellirla. E’ per questo che cercai (con mia moglie e secondo gli insegnamenti dei Maestri) di dare la migliore forma possibile alle nostre serate, improntata –lo ammetto- ad una tradizione austera e non sempre facile da accettare, così come di avere la maggiore partecipazione delle Autorità e delle Rappresentatività cittadine, per poter portare fuori la nostra voce ed essere al massimo propositivi e disponibili alla Comunità. E’ per questo che mi impegnai (forse ancora non me l’avete perdonato…) di assegnare ad ognuno il proprio posto a tavola, sì che vi amalgamaste l’un l’altro. Fu una fatica improba, solo mitigata dall’uso del computer, ma posso garantirvi di non avervi fatto passare –salvo errori- più di una o due serate con lo stesso compagno di tavolo: volevo che ognuno conoscesse l’altro e che tutti assieme facessimo parte di un unico gruppo, evitando il formarsi di parcellizzazioni o preferenze, seppur del tutto umanamente comprensibili. Ritengo che il Rotary trovi la sua giusta espressione nel movimento e nel reciproco coordinamento, che trovo contrastanti con la fissità di un rapporto consuetudinario, anche validissimo, come quello di una vera amicizia. Anche adesso -da anni appartengo al vicino club di Prato- mi ricordo di tutti voi e sento la vostra mancanza.
Io ho solo cercato, da umile muratore, di impegnarmi a costruire qualcosa.
Ci sono riuscito? Non lo so. Di questa mia avventura posso solo ripetere, con il Manzoni:
“…se non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta (ndr: presieduta), e anche un pochino a chi l’ha raccomodata (ndr: mia moglie). Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta.”

L’annata 1998/1999
Il motivo conduttore dell’annata, in onore al nostro vessillo “Marino Marini”, fu l’attività creativa dell’uomo, e non solo quella artistica. Si cominciò dal “pane quotidiano” (Pietro Vestri, Direttore Istituto Datini di Prato: “Non di solo pane…”) non dimenticando il vino (Incontri alla festa del vino di Artimino e dal Marchese Pancrazi ad Oste), per andare al cambio “lira-euro” (Vincenzo Bruno, Direttore della Banca d’Italia), allo stesso Rotary (Giuseppe Fini PDG 1996-97: “Il Rotary nel prossimo millennio”), passando per musica (Alberto Batisti, musicologo: “Mozart e l’Italiano”), rinascimento (visita al Corridoio Vasariano degli Uffizi con la Direttrice Anna Maria Petrioli Tofani), pittura moderna (Carlo Sisi, Direttore del Museo Marino Marini di Firenze: “Arte in Toscana nel ‘900”), arte contemporanea (Paolo Paoletti, Direttore del Museo Pecci di Prato: “I perché di un museo di arte contemporanea”), letteratura (Italo G. Minguzzi, che nel 2006/07 è stato nostro Governatore Distrettuale: “Attualità dell’opera e del pensiero di Giovanni Guareschi”), Grafologia (Fiorenza Magistrali: “La comunicazione figurativa nell’età evolutiva tramite il test grafico Stelle e Onde”), per finire con i mass media (Umberto Cecchi, Direttore del quotidiano “La Nazione”: “Quale informazione nel 2000?”). Potemmo anche realizzare due importanti Interclub: uno con il Lions “Serravalle Pistoiese” nostro coetaneo, proprio su Serravalle (Relatore Monsignor Sergio Pieri, storico: “Mons cessit, pergite ire”), e l’altro con il Soroptimist Club di Pistoia-Montecatini Terme sulla “Telemedicina” (Prof. Claudio Clemente – Delegato Europeo dell’OMS per i tumori rari).
Chiudemmo, in occasione della commemorazione dell’anniversario della consegna della Carta al Club con la lezione magistrale (“Leonardo, Morgagni, l’anatomia patologica e l’Università del III millennio”) del Prof. Piero Tosi, Magnifico Rettore dell’Università di Siena, che ricevette il PHF del nostro Club da Piero Pasini, Past DG 1997-98. Nell’annata furono consegnati anche altri PHF, tra i quali due –meritatamente- ai nostri “padri” Piero Talini e Nicola Cinque. Venne anche istituita una targa d’argento per il riconoscimento di una importante attività commerciale, che fu assegnata alla Ditta Salvatori / Liste di Nozze di Prato-Pistoia.
Non mancarono momenti di relax, come la serata con Riccardo Marasco, in occasione del secondo anniversario della nascita del Club che coincideva proprio con la notte degli Oscar: fu così che consegnammo i nostri Oscar –con anticipo su quelli veri!- a chi aveva contribuito alla nascita del “Marino Marini”, in primis al Past Governatore Giuseppe Fini ed al suo ottimo assistente, l’amico Aldo Grassi.
Insieme agli altri club del gruppo “Arno” partecipammo al “matching grant” della Rotary Foundation per l’acquisto di un’autoambulanza fuoristrada per l’ospedale di Escoma in Bolivia.
Il “Marino Marini” si classificò, assieme ai due club di Prato, nella terna dei maggiori contribuenti alla Rotary Foundation del Distretto 2070.
Per concludere l’annata, toccò a noi organizzare, insieme al club padrino, il XXVII Congresso del Distretto 2070 in Montecatini Terme. Il DG Umberto Ardito fu soddisfatto del nostro lavoro e conferì il PHF ai due Presidenti.

Nicola Cinque

Lo spirito che mi ha spinto ad agire nel mio anno di presidenza nel club Marino Marini è stato quello di iniziare i giovani soci del nuovo club, di cui una minoranza già appartenuti al Rotaract (quindi con una certa esperienza di vita di club), la maggioranza non del tutto consapevole degli scopi e del regolamento del club, ad una nuova vita, quella rotariana.
Una vita fatta di regolamenti e norme di vario genere, ma soprattutto di quel “quid” che distingue il socio rotariano: lo sprone ad agire per ‘servire’ senza limitazioni.
Ed è per questo e soprattutto per cementare l’amicizia che durante l’annata sono state numerose le conversazioni fatte, nella maggior parte dei casi, dai giovani soci, proprio nell’intento di creare quello spirito rotariano che deve far parte della vita del socio. E così hanno intrattenuto piacevolmente i soci: Paolo Ferretti sul vino novello, Tullio Tesi sulla storia del vivaismo pistoiese, Umberto Flori sul mercato edilizio dell’Est, Alessandra Danesi sulla musica moderna in Inghilterra, Alessandro Melani sul parto oggi ecc.
Il Club ha inoltre inviato al Ryla due giovani, Pietro Danesi e Filippo Fedi, i quali, dopo una settimana intensa, hanno riferito al Club l’esito della loro esperienza.

L’annata 97/98

In collaborazione con il club padrino, si è svolto, alla Breda, l’One day Master: giornata di studio e formazione per un gruppo selezionato di 30 laureandi e laureati delle Università di Firenze, Pisa e Siena.
Di notevole interesse è stata la serata voluta ed organizzata dal Club Marino Marini assieme al Club Padrino ed ai Club Lion di Pistoia, Quarrata, Agliana, Pianura Pistoiese e Montecatini Terme nella quale oratore è stato l’ing. Mauro Forghieri, a suo tempo Direttore Tecnico della Ferrari, che ha trattato con notevole competenza l’argomento sulla sicurezza delle auto.
Sempre in collaborazione con il Club Padrino, sono stati ospitati, per conto della Rotary Foundation, 5 laureati di nazionalità brasiliana, i quali hanno trascorso una settimana tra aggiornamenti culturali e visite ai monumenti della nostra zona.
Nell’anno rotariano 1997-98 è stato concesso il PHF alla signora Marina Marini, vedova del grande scultore dal quale il Club ha preso il nome. Numerose sono state le opere di beneficenza elargite dal Club nell’anno rotariano 1997-98 ed in primo luogo il contributo al programma Polioplus, che aveva lo scopo di eradicare la poliomielite dalla faccia della terra.
L’anno di Presidenza del prof. Cinque si è arricchito con la soddisfazione di ottenere l’attestato personale di servizio da parte della Rotary Foundation.

Piero Talini

Piero Talini è stato, né poteva essere altrimenti, il primo presidente del nostro club.
Rotariano di lunghissimo corso, numerosi PHF a sottolinearne la grande esperienza e le eccezionali qualità, ha sempre incarnato alla perfezione il vero spirito del Rotary, essendo di esempio e di stimolo per tutti i soci.

D. Piero, vorresti ricordare le circostanze che portarono alla fondazione del “Marino Marini”?

R. Molto volentieri.
La consegna della Carta che sancì la nascita del Rotary Club Pistoia Montecatini Terme Marino Marini risale al giugno 1996, ma l’iter necessario cominciò molto prima, addirittura nel ’94, per opera di un grande rotariano che amava essere attivo ed operativo: il governatore Giorgio Boni.
Egli ricopriva quella carica quando io ero presidente dell’unico Rotary club esistente allora nella nostra provincia.
Fin dai primi contatti che ebbi fu chiaro che non approvava la situazione del club, perché statica e troppo distante dagli altri Rotary del distretto, in particolare a causa dell’età media e del numero dei soci.
Queste considerazioni suscitarono nel club molte riflessioni e discussioni, fino a che Giorgio individuò, come soluzione migliore, la fondazione di un nuovo club, più giovane per età dei soci e aperto all’ammissione delle donne.
Poiché il suo anno stava per finire egli pregò il governatore entrante, Giuseppe Fini, di provvedere.
Il governatore Fini lasciò passare l’estate e quindi dette l’incarico di occuparsi della formazione del nuovo Club ad un altro grande rotariano molto attivo, che credeva e crede nei valori del Rotary: l’assistente del governatore Aldo Grassi, che mise a disposizione, come noi, molto del suo tempo.
Se il nostro club Marino Marini esiste molto è dovuto alla valenza, alla dedizione e allo spirito costruttivo che sempre manifestò.
A nome di tutto il Club sento il dovere di esprimergli il mio ringraziamento e la mia riconoscenza.
Quattro soci del club Pistoia Montecatini si dichiararono disposti a prendere l’incarico di costituire il nuovo Club: erano Giuseppe Taddei Sozzifanti, Torello Lotti, Sandro Melani e il sottoscritto, ai quali più tardi si aggiunse Nicola Cinque.
Sotto la direzione di Aldo Grassi iniziammo così a formare le commissioni, a eleggere il consiglio direttivo e il presidente (io) e cominciammo a funzionare come club autonomo nel mese di marzo ‘96.
Dopo tale data per quanto non avessimo ancora avuto la Carta, il nuovo club era già attivo, funzionava in maniera egregia e con uno spirito rotariano veramente encomiabile.
Sapevamo che la Carta ci sarebbe stata data dal governatore Fini nei primi giorni di giugno e quindi cominciammo i preparativi per una cerimonia che fosse degna di tanto onore.
Invitammo il governatore, l’assistente Aldo Grassi, i pastgovernors, i presidenti dei club del gruppo Arno, le autorità civili ed istituzionali e la signora Marina Marini che gentilmente ci aveva concesso di dare al nostro club il nome “Pistoia Montecatini Terme – Marino Marini”.
I nostri sforzi furono premiati perché il governatore, l’assistente, i sindaci di Pistoia e Montecatini, il prefetto di Pistoia, il prefetto del comprensorio di Firenze, molti pastgovernors e presidenti dei club limitrofi e circa 200 rotariani furono presenti all’evento.
La cerimonia si svolse nella sede prestigiosa dell’auditorium del Grand Hotel La Pace di Montecatini Terme, a cui fece seguito, sempre nel grande salone del La Pace, la conviviale.
Tenne la relazione un mio carissimo amico, l’illustre e grande rotariano pastgovernor Italo Minguzzi, persona di idee aperte, tutte rivolte al futuro.
Ricordo che la sua relazione ebbe grande successo, con molti apprezzamenti e lodi da parte di tutte le autorità civili e rotariane.
Dopo la consegna della Carta il club, che aveva tra i suoi soci due giovani rotariane, continuò la sua normale attività e nel mese di luglio ci fu il passaggio da me a Nicola Cinque, che fu il secondo presidente, ma che al termine del mandato ritornò nel club di provenienza.
Tutti gli altri fondatori sono rimasti nel club e al club hanno dato, nel corso degli anni, il loro prezioso contributo.
In chiusura sento il dovere di ringraziare tutti quanti mi aiutarono a formare il club e ad infondere nei soci lo spirito in cui tutti noi crediamo.
Sono lieto di vedere ora, dopo dieci anni, che anche coloro che sono entrati dopo la fondazione, hanno recepito questi valori, lavorando attivamente per contribuire a rendere il club più grande e più illustre.

Alessandro Stefanelli


Cari amici Rotariani ,

si è conclusa la mia annata da Presidente e di seguito, come oramai di consuetudine, vado a riepilogare le principali attività che il nostro Club ha svolto nell’annata trascorsa.

In primis però vorrei ringraziare per il supporto ricevuto tutti i membri del Consiglio Direttivo e delle commissioni, nonchè vorrei ringraziare i soci del “Marino Marini” che hanno sostenuto le iniziative ed i service che abbiamo messo in campo.

Vorrete scusarmi, ma il mio più grande ringraziamento va a chi ci ha prematuramente ed ingiustamente lasciato, a colui che all’interno del mondo rotariano per me è stato un mentore, ad un amico, nonchè prezioso riferimento nei miei molti momenti di indecisione da presidente, a colui che ha sempre avuto (infinita) pazienza di ascoltarmi e correggermi.

Grazie Massimiliano.

Di seguito vengono elencati i principali service ed azioni sui quali il Club si è impegnato

  • Pistoia Capitale Italiana della Cultura

Service il cui finanziamento è stato imputato pro quota anche nelle due annate precedenti.
Restauro della scultura bronzea del Maestro Marino Marini collocata nell’atrio del Palazzo di Giano, sede del Comune di Pistoia.
Realizzazione di un documentario in DVD sulle fasi di realizzazione del progetto di restauro di cui sopra.
Ripulitura della scultura bronzea del Maestro Valerio Toninelli raffigurante Paul Harris, posta dal nostro Club in occasione del Centenario Rotariano.
Finanziamento alla Fondazione Marino Marini per l’inserimento di un esperto nel gruppo di lavoro impegnato nella preparazione della mostra dedicata a Marino Marini tenuta a Pistoia e Venezia al Museo Guggenheim.

•Sogno di una notte di primavera – tutti in passerella per Olga

•Il Sole ADP ONLUS

•La via sonora – musica che urla

•Service internazionale (Cambogia) Fondazione Love to progress people

•Rotaract : supporto del Club alle ordinarie attività del Rotaract.

•RYLA: invio di due giovani al programma RYLA , nello specifico Marco Bellia e Alberto Michelotti

•Evento di presentazione del libro “Oltre il terrorismo” del Generale Mario Mori

Durante l’Annata abbiamo avuto l’uscita di due soci, Marco Ghelli e Serena Guiducci, nonchè l’ingresso di due soci, Tommaso Bozzi e Andrea Gualtierotti.

Alla socia Lucia Cerri il Club ha conferito il riconoscimento “Paul Harris Fellow”.

Un sincero ringraziamento ed un saluto a tutti i soci.

Davide Ferretti


Carissime Socie e Soci e quindi amiche ed amici Rotariani,

conclusasi l’annata “ Rotary “ 2018 – 2019 “ è mio preciso dovere ricordare gli impegni e le attività che hanno riguardato il nostro Club.

Purtroppo il periodo che mi ha impegnato come Presidente e che ci ha tenuti impegnati come appartenenti al Club, ha dovuto registrare, proprio all’inizio, il gravissimo evento rappresentato dalla scomparsa del nostro Governatore – sottolineo “ nostro “ perchè nostro Socio – Massimiliano Tacchi.

Non ho quindi ritenuto opportuno, a così breve distanza dal suo addio, tenere la festa estiva o la serata estiva di danze e conviviale, nei giorni prossimi alle esequie.

Comunque il Nostro Governatore – così lo ricordiamo – è sempre stato con noi o, dietro a noi, come amava dire e spero di aver soddisfatto Lui – e quindi Voi con la mia attività –soprattutto grazie al Vostro impegno e sostegno avendo cercato diadempiere ai mie doveri.

La mia idea del “ Rotary “ è che esso si ponga e possa essere inteso come “ associazione intermedia “ nella società e che abbia il compito – forse il principale impegno? – di formare e formarci come cittadini migliori.

Ovvero un’associazione che può diventare “ istituzione “, con il fine di dar vita ad un “ idem sentire( de re publica ) “ che non appartiene ad alcuna categoria politica quanto invece appartiene ad una comune “ etica “ e forse anche ad una “ etica – estetica “.

Abbiamo quindi ricordato Massimiliano Tacchi nella nostra prima Conviviale e successivamente ascoltato l’amico, Prof. Giorgio Petracchi che ci ha ricordato i prodromi ( e gli esiti ) degli armistizi della Grande Guerra ( 4 Novembre 1918 per l’Italia ed 11 Novembre 1918 per Francia ed Inghilterra ).

Scusatemi se indugio sul tema, ma se quella può a buon titolo considerarsi la Quarta Guerra d’Indipendenza, fu allora e non prima che si formò una coscienza nazionale ed anche una conoscenza dell’Italia come Italia Unita.

Il Rotary – quindi – contribuisce con la sua diffusione capillare e territoriale a formare un collante nazionale di sentimenti, interessi ed impegni.

****

Il nostro agire ha riguardato :

Il Banco Alimentare – successo indiscutibile per la dedizione dei Soci e per la quantità di materiale e di alimenti raccolti nei vari “ centri “. V’è stato l’aiuto dei giovani del Rotaract che si sono lasciati coinvolgere di buon grado.

La Giornata dela Raccolta Farmaci – Anch’essa terminata con ampia soddisfazione.

La Cena degli Auguri di Natale 2018 con la lotteria a premi – Serata serena e felice che ha portato ad una donazione in denaro – raccolto in funzione dei premi – a favore dalla Fondazione MAI SOLI Onlus.

Il sostegno alla Settimana Ryla a Riolo Terme grazie anche all’impegno dell’amico socio Alessandro Cicchi. Giornate che si sono dimostrate interessantissime e formative per i ragazzi del Rotaract (ma devo confessare anche per me ). Penso siano iniziative da sostenere ancora ed alle quali partecipare – se possibile e quando possibile – anche come soci “ anziani “.

L’evento Rotary “ Dimostrazione Gara di Regolarità – Auto Storiche “ ha avuto successo grazie non solo al nostro impegno ma anche a quello del Club Firenze Granducato ed è stato una occasione concreta di collaborazioneal “Service Distrettuale“ in ricordo di Massimiliano Tacchiper l’acquisto – quindi – di attrezzature mediche a favore del reparto ospedaliero di degenza di Massimiliano.

Interessante credo sia stata la serata con il regista d’opera Andrea Cigni che ci ha dimostrato le novità di letturafilologica del melodramma nel rispetto dell’idea degli autori ( nello specifico Verdi e Bellini) e che ancora si è dichiarato disponibile per una successiva visita a Cremona al Museo del Violino ed all’Auditorium Giovanni Arvedi ( che consiglio ).

Divertente l’iniziativa “Coast to Coast – Thermal Tour“ che ci ha fatto conoscere una manifestazione che ha coinvolto almeno 25 Club e che si è fermata a Montecatini Terme, Città termale per eccellenza che, ritengo, non potesse non essere coinvolta.

Da non dimenticare poi il Convegno Rotary Inter- Club Pistoia / Montecatini Terme Marino Marini in una con il Club Rotary di Acqui Terme “ Le Città Termali “ del 29 Marzo 2019.

Ritengo che possa aver interessato sia i Soci dei rispettivi Club ma tutti noi come abitanti delle città termali e limitrofe così come i cittadini intervenuti grazie anche alla partecipazione dell’assessore regionale al termalismo, Dr.ssa Federica Fratoni, dei competenti direttori sanitari della Terme di Montecatini e di Acqui e soprattutto del Dr. Paul Simon – Segretario Generale del progetto Unesco Great Spas of Europe che ci ha analiticamente rappresentato – con dati economici direi importantissimi – l’esperienza della Città Tremale di Bath nel Regno Unito.

Evento di interesse è stato quello che ci ha consentito di ospitare – grazie al nostro socio, Massimo Micheli – il Prof. Antonio Martino, economista insigne e politico italiano, già Ministro degli Affari Esteri ed anche della Difesa, che ci ha intrattenuto ed interessato sul tema ed al tema : “Essere Liberali Oggi “ ( oltre a raccontarci una serie di simpatici aneddoti sulla politica quotidiana fuori dalla cronaca giornalistica con i suoi molti retroscena ).

Ho quindi preso con piacere il testimone dal Presidente che mi ha preceduto, Alessandro Stefanelli, e l’ho passato con altrettanto piacere a Franco Michelotti.

Grazie a tutti Voi.

Viva il Rotary.

Massimo Gasperini

Carissimi Voi tutti,

l’attività del Club, nell’annata in cui sono stato Presidente, èstata soddisfacente, sia per quanto riguarda l’aspetto qualitativo, che quello quantitativo, nonché per la visibilità sul territorio; con l’aiuto di tutto il Consiglio direttivo si è cercato di porre particolare attenzione all’aumento della frequenza alle riunioni e al coinvolgimento delle massime cariche istituzionali presenti sul territorio alla vita del Club.
Il Club ha svolto n° 18 caminetti, durante i quali sono stati anche illustrati dai Presidenti delle Commissioni progetti dell’annata, e 18 conviviali (con relatori).

Vorrei ricordare gli appuntamenti di tutta l’annata:

LUGLIO 2009 – Dott. Innocenti Chirurgia estetica

Barni Rose Pistoia

AGOSTO 2009 -Serata di fine estate al TWIGA

SETTEMBRE 2009 – Visita del Governatore

Prof. Italo Minguzzi- Il piccolo Principe

OTTOBRE 2009 – Dott.ssa Ancona e Ing. Cesare Toppino per la SCLEROSIMULTIPLA

Dott. R. Biagini Pandemia Infantile

NOVEMBRE 2009 -Dott. Cipriani storia pistoiese

Caminetto al frantoio

Interlub sui Templari

Ing. D’Andrea – Il ponte di Messina

DICEMBRE 2009 -Assemblea Elettorale

Festa degli auguri

GENNAIO 2010 -Prof. Bartolettie Dott. Mondani – Vino ed eros

FEBBRAIO 2010-Dott. R. Dell’Anno – Tempi della Giustizia

Festa di Carnevale

MARZO 2010 -Avv. Bianchini – UFO

Prof. Centauro e Dott. Bacci – Città etrusca sul Bisenzio

APRILE 2010 -Prof. P. A Mazzei- Verso Gerusalemme

Luca Bracali – SOS Pianeta Terra

MAGGIO 2010 -Dott. M. Tacchi – Lavorare in Sicurezza

Interclub con la Croce Rossa

GIUGNO 2010 -Festa del Club Passaggio delle Consegne

Vorrei ricordare inoltre quelli che sono stati i service da noi fatti:

  1. Donazione all’AISM ( Assoc. Ital. Sclerosi, Multipla) per completare la sede di Pistoia(finestre e porte) dell’importo di € 1.600,00
  2. Donazione alla Croce Rossa di Pistoia dell’importo di € 1500,00
  3. APIM progetto didattico per sussidi scolatici per piccoli Indigenti- Indonesia
  4. Pelagia Romoli – Donazione per l’acquisto di lenzuola e materassi per le madri ed i loro bambini aiutatidell’importo di € 1500,00.
  5. Donazione per la Misericordia di Pracchia per i bambini di Cernobyl di € 300,00
  6. Donazione all’U.I.C. per l’acquisto di due serie di apparecchi per scrittura Braile di € 3.000,00
  7. Donazione e sponsorizzazione alla Casa Editriceculturale “Via del Vento” per la Pubblicazione di interessanti volumi che verranno anche donati ( una volta finiti di stampare) a tutti i Soci di € 900,00.
  8. Con Matteini – iniziativa per sclerosi sistematica ( sovvenzioni distrettuali)

Ho cercato di risparmiare il più possibile in modo da poter realizzare quanto sopra e di lasciare al presidente entrante le risorse necessarie per completare le iniziative che abbiamo iniziato insieme.
Una cura particolare abbiamo dedicato al Rotaract ed all’Interact e per questo devo ringraziare i soci Anna Bruna Geri e Matteini per il loro grosso impegno.
Mi sono impegnato a dividere le riunioni tra Pistoia e Montecatini per contentare i Soci delle due Città e mi auguro che altrettanto faccia il nuovo presidente.
Un Socio ha donato la somma di € 1.500,00 chiedendo di non essere nominato.
Abbiamo avuto un contributo molto consistente dal Socio Potenti ( oltre € 5000,00) che, sbagliando strada, sono andati al DISTRETTO. Il Socio Potenti ha avuto un Paul Harris meritatissimo dal Governatore.
Un altro Paul Harris è andato al Club.
Ed ora passiamo ai ringraziamenti particolari:
A tutto il consiglio che mi ha aiutato in tutta l’annata.
All’amico Nello Mari che mi ha sempre aiutato e seguito con grande preparazione ed esperienza a Massimiliano che mi ha aiutato tanto tutta l’annata e mi ha seguito e consigliato giorno giorno come un fratello.
Un abbraccione di tutto cuore a Sandro che con grande competenza e precisione ha svolto la presente missione di segretario.
L’ultimo ringraziamento, ma il più importante, va a mia moglie Paola che con grande amore mi ha aiutato sempre e mi ha seguito come un bambino e sopportato.
Un abbraccio con tutto il cuore.
Saluto tutti spero di non averVi annoiato e di aver contribuito a far crescere lo spirito rotariano tra di noi e verso l’esterno.